Contrada Condivisa è un progetto che mira alla riappropriazione del territorio da parte delle comunità locali, basandosi sulla partecipazione e la condivisione tra diversi soggetti sia pubblici che privati. Il primo passo di un percorso che possa essere applicato non solo nel territorio preso qui in esame, ma replicato lì dove le necessità e le finalità possano essere simili a quelle qui discusse.

Ad oggi il territorio è segnato da infrastrutture concepite per raggiungere le diverse destinazioni della vita quotidiana nel minor tempo possibile; è marginalizzato a territorio da attraversare, che si frappone tra i diversi luoghi dove si svolgono le nostre attività quotidiane. I paesaggi si svuotano in favore di mappe create a seconda delle nostre necessità e la conseguenza è la perdita del concetto di appartenenza ai territori e della loro conseguente tutela. Ci si identifica nei rispettivi paesaggi attraverso immagini superficiali, da cartolina o da social media, perdendo la conoscenza e l’influenza reciproca tra uomo e ambiente circostante. Questo scollamento tra comunità e territorio relega il secondo ad un ruolo sterile, non più capace di produrre identità locale, cultura, sviluppo e socialità, emarginato a “suolo” da produzione agricola, da espansione urbana o da sviluppo infrastrutturale. In questo progetto si cerca di porre le prime basi di Contrada Condivisa, applicandole alla parte settentrionale del comune di Sant’Elpidio a Mare (FM), identificabile con Contrada Santa Croce. Idee e spunti qui presenti sono solo la prima parola di un dibattito che si propone di riportare il territorio ad essere percepito come un bene collettivo, solo allora esso potrà tornare ad essere tutelato, curato e al centro di nuove iniziative di sviluppo locale.